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Che cosa Sisifo sa di te, dove lo tiene e chi altro lo vede. È scritta per essere letta fino in fondo, non per essere accettata di corsa.
In vigore dal 2026-08-25
In breve
- Sisifo tiene quello che scrivi dentro Sisifo, e niente altro: non c'è pubblicità, non ci sono statistiche di terzi, i tuoi dati non si vendono e non si scambiano.
- Quello che scrivi a parole passa da un servizio di intelligenza artificiale francese, Mistral, che serve a capire le frasi e a scrivere le risposte. Senza, l'app non capirebbe.
- Umore, sonno e quello che racconti nelle note sono dati sulla salute: per legge sono i più protetti che esistono, e per questo alla registrazione ti si chiede il permesso a parte.
- Puoi scaricare tutto quello che Sisifo sa di te, e puoi cancellare l'account con dentro tutto, da solo, dalle impostazioni.
Chi tratta i tuoi dati
Il titolare del trattamento è Massimiliano Caceres, che gestisce Sisifo. È lui a decidere che cosa Sisifo fa dei tuoi dati, ed è a lui che puoi chiedere conto.
Per qualunque cosa riguardi i tuoi dati puoi scrivere a support@sisifo-app.com.
Ai tuoi dati non accede nessun altro. Le uniche eccezioni sono gli interventi tecnici indispensabili a tenere in piedi il servizio, fatti da chi lo gestisce e limitati a quello che serve.
Non è stato nominato un responsabile della protezione dei dati (DPO): il trattamento non rientra nei casi in cui la legge lo impone. Se un giorno ci rientrasse, il suo nome comparirà qui.
Che cosa Sisifo tiene
Quattro gruppi di cose, e in gran parte le scrivi tu.
- Il tuo account: email, il nome che hai scelto, la password (mai in chiaro: se ne conserva solo un'impronta da cui non si torna indietro), il fuso orario e la data di iscrizione.
- Quello che metti dentro Sisifo: routine, promemoria, note, liste, spese, obiettivi, e la conversazione con Stone. È testo libero, e ci scrivi quello che vuoi.
- Come va: umore, ore di sonno, acqua, gratitudini, cosa hai fatto e cosa hai saltato, gli XP e i livelli che ne vengono.
- Il minimo tecnico per farla funzionare: le sessioni aperte dai tuoi dispositivi, gli abbonamenti alle notifiche, e quanto testo è stato mandato all'intelligenza artificiale, che serve a tenere il conto della spesa.
Non c'è nient'altro: niente posizione, niente rubrica, niente microfono, niente tracciamento di quello che fai fuori da Sisifo.
I dati sulla salute, e perché ti si chiede il permesso
Una faccina dell'umore e le ore che hai dormito sembrano poca cosa, ma messe in fila raccontano come stai: la legge europea le tratta come dati sanitari, insieme ai farmaci, alle visite e a tutto quello che puoi raccontare in una nota.
Per questi dati non basta accettare le condizioni: serve un permesso esplicito e separato. È la spunta che trovi alla registrazione, e la data in cui l'hai data viene registrata.
Puoi ritirare quel permesso quando vuoi, scrivendo a support@sisifo-app.com o cancellando l'account. Ritirarlo non cancella da solo quello che è già stato registrato: per quello c'è la cancellazione, che trovi nelle impostazioni.
Quello che hai fatto prima di ritirare il permesso resta legittimo: il ritiro vale da quel momento in avanti.
Perché li tiene
- Per farti funzionare l'app. Senza le tue routine non c'è niente da ricordarti: è l'esecuzione del servizio che hai chiesto.
- Perché tu ce l'hai permesso, per tutto quello che riguarda la salute.
- Per tenerla in piedi e al sicuro: le sessioni, i limiti su quante volte si può riprovare una password, i registri tecnici di errore. È l'interesse legittimo a non farsi bucare l'app.
Nessuno di questi dati serve a profilarti per la pubblicità, e nessuno di questi dati viene venduto o ceduto a terzi. Non è il modo in cui Sisifo sta in piedi.
Chi altro li vede
Nessuna persona, oltre a te. Ma per funzionare Sisifo poggia su quattro fornitori, che trattano i dati per suo conto e non possono usarli per sé.
- Mistral AI (Francia): riceve il testo che scrivi a Stone, e i dati che servono a scrivere una risposta. Serve a capire le frasi e a generarle. Non usa quello che passa di lì per addestrare i suoi modelli.
- Hetzner (Germania, con il server a Helsinki, Finlandia): è la macchina su cui Sisifo gira, quindi è dove il database vive.
- Scaleway (Francia): manda le email di servizio, come il recupero della password e gli inviti.
- Cloudflare: gestisce l'indirizzo internet sisifo-app.com. Vede che qualcuno cerca il sito, non che cosa ci scrive dentro.
Tutti trattano i dati dentro l'Unione Europea. Non ci sono servizi di statistica, pubblicità o tracciamento: non ne è installato nessuno.
I dati escono da qui solo se ce lo impone un'autorità, e in nessun altro caso.
Dove stanno, e per quanto
Il database sta sul server di Helsinki. Ogni notte se ne fa una copia di sicurezza, cifrata, che viene portata in Italia su un sistema sotto il controllo diretto del titolare: la chiave per riaprirla sta solo lì, e sul server non c'è.
- Finché usi Sisifo, i tuoi dati restano.
- Se cancelli l'account, spariscono subito dall'app. Nelle copie di sicurezza restano ancora fino a 30 giorni, poi si sovrascrivono da sole.
- Se non entri per 24 mesi, l'account viene cancellato. Prima di farlo ti arriva un'email di avviso, con il tempo di scaricare i tuoi dati o di rientrare.
- Il registro di quanto è costata l'intelligenza artificiale resta, ma senza più il nome di nessuno: serve a sapere quanto spende il progetto.
Che cosa puoi chiedere
Sono i diritti che il regolamento europeo ti dà, e due dei più importanti sono già dei pulsanti dentro l'app.
- Vedere e scaricare tutto: dalle impostazioni, alla voce «I miei dati». Arriva un pacchetto con dentro tutto quello che Sisifo sa di te, leggibile.
- Cancellare tutto: dalle impostazioni. Cancella davvero, non nasconde.
- Correggere quello che è sbagliato, oppure chiedere di limitare o di opporti a un trattamento: scrivi a support@sisifo-app.com.
- Ritirare il permesso sui dati di salute, quando vuoi.
Alle richieste scritte si risponde entro un mese. Se la risposta non ti soddisfa, puoi rivolgerti al Garante per la protezione dei dati personali (garanteprivacy.it) o al giudice.
Come sono protetti
- Il sito viaggia solo cifrato, e il database non è raggiungibile da internet: risponde soltanto all'app che gli gira accanto.
- La password non è salvata da nessuna parte: se ne conserva un'impronta, e nemmeno il titolare può leggerla.
- Le copie di sicurezza sono cifrate, e la chiave per riaprirle non sta sul server.
- Nei registri tecnici non finisce quello che scrivi: si annota che qualcosa è andato storto, non il contenuto.
Nessuna misura è perfetta. Se dovesse succedere qualcosa che mette a rischio i tuoi dati, te lo si dice, senza aspettare che lo scopra tu.
Minori
Sisifo è per chi ha almeno 16 anni. Non è un servizio pensato per i bambini e non chiede l'età dei genitori: se ti accorgi che un minore di 16 anni si è iscritto, scrivi a support@sisifo-app.com e l'account viene chiuso.
Se questa pagina cambia
Quando cambia qualcosa di importante — un fornitore nuovo, un dato in più, un modo diverso di usarli — questa pagina viene aggiornata e la data in cima cambia. Se il cambiamento tocca i dati sulla salute, ti viene chiesto di nuovo il permesso: non si allarga in silenzio.